DL detrazioni fiscali

Posted on Agosto 09, 2013

Proroga dei “bonus fiscali” per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico

La Legge 3 agosto 2013, n. 90 di conversione del Decreto Legge 63/2013 ha confermato la proroga dei “bonus fiscale” del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia fino al 31 dicembre 2013 per un importo massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

Il DL 63/2013 ha invece innalzato dal 55 al 65% la misura della detrazione per le spese sostenute per interventi di risparmio energetico fino al 31 dicembre 2013; per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliare di cui è composto il condominio, la detrazione del 65% si applica alle spese sostenute dall’entrata in vigore del decreto legge fino al 30 giugno 2014.

L’importo detraibile per entrambe le agevolazioni fiscali viene ripartito in dieci quote annuali di pari importo, a partire dall’anno di sostenimento delle spese.

Le ristrutturazioni edilizie
Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (manutenzione, ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo) il DL 63/2013 ha introdotto un’ulteriore detrazione dall’imposta lorda nella misura del 50 per cento per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+, per forni di classe A e per apparecchiature con l’etichetta energetica, finalizzati ad arredare l’immobile destinato alla ristrutturazione edilizia. Per la detrazione relativa ai mobili e agli elettrodomestici la detrazione, da suddividere in dieci quote annuali di pari importo, è calcolata su un importo massimo di spesa pari a 10mila euro.

Con la conversione in Legge del DL 63/2013, l’aliquota del 50 per cento è stata innalzata al 65% per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche (art. 16-bis, lettera i, del TUIR – DPR 917/1986) - per le spese sostenute dopo l’entrata in vigore della Legge 90/2013 fino al 31 dicembre 2013, esclusivamente per interventi eseguiti su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1 e 2), adibite ad abitazioni principali o ad attività produttive, per un ammontare complessivo delle spese non superiore a 96mila euro.

Va ricordato che, ai fini dell’agevolazione fiscale, rientrano tra gli interventi di ristrutturazione edilizia anche le installazioni di pannelli fotovoltaici su edifici o unità immobiliari residenziali.

Il risparmio energetico
Per gli interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica, la legge 90/2013, modificando il DL 63/2013, ha riammesso, tra le spese agevolabili al 65%, gli interventi di “sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza energetica e impianti geotermici a bassa entalpia nonché delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria”, che erano stati esclusi in prima battuta dal Decreto Legge. I tetti massimi di spesa ammessi alla detrazione fiscale del 65 % per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2013 variano in funzione della tipologia dell’intervento, come meglio specificato qui di seguito:

  • 100.000 euro per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti;
  • 60.000 euro per interventi relativi agli involucro degli edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi, su edifici esistenti);
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari;
  • 30.000 euro per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

 Conclusioni

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione n. 152/E/2007 le agevolazioni fiscali per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per gli interventi di efficienza energetica non sono tra loro cumulabili se riferiti al medesimo intervento.

Quindi, se per lo stesso intervento si può accedere ad entrambe le detrazioni fiscali, occorrerà optare per quello più conveniente in termini economici, almeno fino al 31 dicembre 2013 (per gli interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali fino al 30 giugno 2014).

A partire dal 1° gennaio 2014, salvo l’introduzione di norme strutturali, come sollecitato dal Parlamento, per gli interventi di efficientamento energetico, per l’accesso alle detrazioni entrerà in vigore a pieno regime l’art. 16-bis del TUIR - Testo unico delle imposte sui redditi, introdotto dal Decreto Legge 201/2011, che ha inserito tra gli oneri detraibili ai fini Irpef la detrazione di un importo pari al 36 per cento delle spese documentate, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unita' immobiliare per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici.

La detrazione è suddivisa in dieci quote annuali di pari importo nell'anno in cui vengono sostenute le spese e in quelli successivi.

In linea con la politica energetica della Comunità Europea di favorire e incentivare la riduzione dei consumi di energia e di promuovere l’utilizzo delle Fonti di Energia Rinnovabile (FER), l’art. 16-bis del TUIR alla lettera h prevede che tra gli interventi agevolabili sono compresi anche gli interventi relativi alla realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia.