Accesso ad incentivi e detrazioni

energia da fonti rinnovabili

Per interventi finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, lo Studio Simax si occupa della redazione delle pratiche relative all’ottenimento delle agevolazioni fiscali e degli incentivi statali. Riportiamo qui di seguito una breve descrizione dei regimi di sostegno e delle agevolazioni fiscali, previsti dalla normativa vigente.

 

      • Detrazioni Fiscali
        Le agevolazioni fiscali, introdotte dall’articolo 1, ai commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.i., consistono nella detrazione dall’Irpef (Imposta sul reddito delle persone fisiche) o dall’Ires (Imposta sul reddito delle società), delle spese sostenute per interventi di efficientamento energetico di edifici o di unità immobiliari.
        Per accedere a questi sgravi fiscali, gli interventi devono essere realizzati su edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali per l’attività professionale o di impresa.
        Un elenco non esaustivo degli interventi per i quali è possibile richiedere la detrazione fiscale è il seguente: 
        • interventi che comportano una riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’edifico o dell’unità immobiliare
        • interventi sull’involucro dell’edificio che comportano un suo miglioramento termico (es. sostituzione di finestre, comprensive degli infissi, sostituzione di pavimenti, coibentazioni, etc.)
        • installazione di pannelli solari
        • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale

        Possono usufruire della detrazione fiscale tutti i contribuenti residenti o meno in Italia, anche se titolari di reddito d’impresa, che godono di un diritto reale sull’immobile.

        Le agevolazioni fiscali però spettano solo a chi utilizza realmente l’immobile su quale viene realizzato l’intervento. La detrazione e' ripartita in dieci quote annuali di pari importo a partire dall’anno di sostenimento delle spese.
        In riferimento alla stesso intervento, le detrazioni fiscali per il risparmio energetico non sono cumulabili con altre agevolazioni fiscali, come le detrazioni fiscali per interventi di recupero del patrimonio edilizio e gli incentivi del “Conto Termico”.

      • Conto Termico
        Il DM 28/12/2012, conosciuto anche come Conto Termico, attuando quanto disposto dal d.lgs. 28/2011, ha introdotto un regime di incentivazione per le seguenti tipologie di interventi:
        • interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, dotati di impianti di climatizzazione
        • interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza

        Le amministrazioni pubbliche hanno accesso all’incentivo per entrambe le categorie di interventi, mentre i privati possono richiedere gli incentivi solo per la seconda delle due categorie.
        La richiesta di incentivi può avvenire esclusivamente tramite il portale telematico del GSE, nella sezione dedicata al “Conto Termico”.
        Come per il “Conto Energia”, anche il DM 28 dicembre 2012 prevede la sua applicabilità fino al raggiungimento di un tetto massimo di spesa annua cumulata per incentivi riconosciuti e consente di accedere agli incentivi secondo modalità diverse, tra cui l’accesso diretto o l’iscrizione ad un Registro.

      • Certificati Bianchi
        I Titoli di Efficienza Energetica (TEE), meglio noti come “certificati bianchi”, sono stati introdotti dai decreti ministeriali 20 luglio 2004 e s.m.i.; essi hanno stabilito, in coerenza con gli impegni presi dal nostro Paese con il protocollo di Kyoto, che i distributori di energia elettrica e di gas naturale debbano raggiungere annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP). Un TEE equivale al risparmio di un TEP.
        I “certificati bianchi” vengono emessi dal Gestore dei Mercati Energetici GME alle imprese distributrici di energia elettrica e di gas naturale ed hanno un valore pari alla riduzione dei consumi di energia primaria effettivamente conseguiti con i progetti di efficienza energetica. In alternativa, le imprese distributrici possono anche acquistare sul mercato i titoli di efficienza enegetica da imprese ammesse al rilascio di TEE.
        Il DM 28 dicembre 2012 ha modificato e integrato i precedenti decreti perché ha definito degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico crescenti in maniera progressiva tra il 2013 e il 2016; inoltre ha trasferito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas al Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.a. le attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi energetici correlati al sistema dei certificati bianchi. Infine, ha introdotto nuovi soggetti che possono avere accesso al rilascio dei certificati bianchi.

 

Possono in conclusione presentare progetti per il rilascio dei TEE:

      • i distributori di energia elettrica e gas;
      • le società controllate dalle imprese distributrici;
      • le società operanti nel settore dei servizi energetici – ESCO;
      • le imprese e gli enti pubblici che si siano dotati di un energy manager o di un sistema di gestione dell’energia in conformità alla ISO 50001.

Il GME emette, altresì, Titoli di Efficienza Energetica su impianti di cogenerazione ad alto rendimento per i quali l’attività di certificazione è effettuata dal GSE, secondo quanto previsto dal Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 5 settembre 2011.